Curarsi con la cannabis in Puglia. Una legge per produrre la marijuana medica

Postato in: News, Da , il 29/05/2014

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L’uso della cannabis per motivi terapeutici è legge in Puglia, e ora, grazie ad un accordo con le facoltà universitarie di Medicina, Agraria, Chimica e Farmacologia, si attende dal ministero l’autorizzazione alla coltivazione della cannabis.

Solo qualche mese fa la denuncia dei malati di cancro e sclerosi multipla a Le Iene, il bellissimo servizio di Matteo Viviani andato in onda il 19 Novembre 2013 “Curarsi con la cannabis: Un progetto che potrebbe migliorare la vita di molte persone”, che ha portato grande attenzione all’Associazione “LapianTiamo”, il primo Cannabis Social Club d’Italia (CSC).

Nel servizio, la storia della battaglia quotidiana di Lucia, Andrea, Lallo e Betto, e di tutti i sostenitori e attivisti, primo fra tutti il Sindaco di Racale, Donato Metallo.

L’Associazione “LapianTiamo”

Cannabis Social Club Racale – Associazione no profit – Un aiuto reciproco tra malati

LapianTiamo” è un’Associazione No Profit nata il 29 gennaio 2013 con lo scopo di facilitare l’uso terapeutico della canapa medicinale ad ogni paziente affetto da patologia, e offrire supporto, informazioni e idee utili per affrontare il duro percorso della malattia.

Fondatori del progetto due ragazzi pugliesi, Andrea Trisciuoglio e Lucia Spiri, entrambi affetti da Sclerosi Multipla, affiancati in seguito da Salomone Romano (Lallo) e Roberto Bruni (Betto) entrambi paraplegici. Tutti sono attualmente in cura con il Bedrocan, un medicinale a base di infiorescenze di canapa, in grado di lenire le sofferenze causate dalle lesioni midollari. Questo farmaco distribuito in Italia è prodotto in Olanda ad un costo incredibile: 40 euro al grammo a fronte di una somministrazione giornaliera di 2-3 grammi a paziente. Quindi un vero e proprio calvario, una meta iraggiungibile per molti malati, che si vedono costretti a rivolgersi altrove.

L’Associazione “LapianTiamo” nasce proprio dall’urgenza di queste persone malate, a non rivolgersi al mercato nero o a coltivare illegalmente la canapa in casa. Come la stessa associazione definisce “non si vuole in alcun modo istigare all’uso di cannabis, ma solamente rendere le persone piu’ consapevoli con un’informazione libera. Pertanto non si incita nessuno a violare le normative vigenti.” ; si pensa infatti ad un progetto che potrebbe migliorare la vita dei malati di sclerosi multipla, sla, malattie oncologiche, disturbi neurologici, distrofia muscolare.

Grazie alle donazioni ricevute sono riusciti ad acquistare un terreno dove costruire un capannone in cui coltivare la canapa, coltivando il farmaco quindi direttamente in italia, fortemente sostenuti anche dal Sindaco Donato Metallo. Si tratta finalmente di un punto di partenza per tutte le persone malate costrette a rivolgersi al mercato clandestino per acquistare anche la canapa terapeutica.

Insomma il primo passo, ma solo il primo, è fatto! L’uso della cannabis per motivi terapeutici, in Puglia, è legge. Il Consiglio regionale ha dato il via libera alla proposta di legge presentata dal gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, che regola l’uso dei farmaci cannabinoidi. Nessun limite alle malattie da includere tra quelle trattabili, nessun obbligo di ricovero, il trattamento potrà essere somministrato in tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali e a casa.

La legge però non cambia più di tanto la situazione di tutti quei pazienti che già utilizzano la cannabis nella terapia del dolore. La Puglia dal 2010 tramite delibera, aveva infatti acconsentito alla sperimentazione dell’uso dei farmaci cannabinoidi. Delibera che oggi è diventata legge.

Questa per Andrea Trisciuoglio l’unica differenza. “Finché non si supererà lo snodo fondamentale della coltivazione casalinga - dice – non ci sarà la vera svolta. Molte battaglie sono state vinte grazie alla forza dei malati. Riusciremo a vincere anche quella della coltivazione casalinga!”.

Al momento sembra che la Regione stia muovendo ulteriori passi. Grazie ad un accordo con le facoltà universitarie di Medicina, Agraria, Chimica e Farmacologia, si attende dal ministero l’autorizzazione alla coltivazione della cannabis, passaggio fondamentale visto il costo del farmaco.


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