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Comune Di San Pancrazio Salentino


Informazioni Luogo

Nome: Comune Di San Pancrazio Salentino
Comune:
Indirizzo: San Pancrazio Salentino, BR, Italia

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Comune 

Descrizione

San Pancrazio Salentino è un comune della provincia di Brindisi. I primi insediamenti nel territorio comunale risalgono all’epoca messapica, come dimostrano i ritrovamenti archeologici. Un forte processo di sviluppo urbanistico, alla fine del IV secolo a.C., portò alla nascita di un notevole centro fortificato. L’area venne abbandonata verso la fine del I secolo d.C., e utilizzata, con l’arrivo dei Romani, come campo di sosta e avamposto militare. Nel territorio sanpancraziese sono presenti tracce concrete del passaggio dei monaci basiliani, in fuga dall’Oriente. I Basiliani, per scampare alle persecuzioni bizantine, furono costretti a nascondersi in luoghi solitari come grotte e foreste, che divennero luogo d’alloggio e di preghiera. A volte, quando non potevano adattare le grotte naturali, scavavano nella roccia più friabile, dove creavano dei rifugi simili a pozzi. Ritroviamo in contrada Torrevecchia la Grotta dell’Angelo, finemente affrescata con immagini di santi, raffigurati secondo l’iconografia bizantina. Un nuovo nucleo abitativo, un casale, sorse fra il X e l’XI secolo attorno a una chiesetta dedicata al martire, la “venerabilem ecclesiam S. Pancratii” ed eretta probabilmente con l’aiuto dei monaci basiliani. È credenza che il martire sia transitato per queste terre nel viaggio verso Roma. Nell’XI-XII secolo il territorio sanpancraziese era possedimento di Goffredo, conte di Conversano. Nel 1107 queste terre furono donate dalla moglie all’Arcidiocesi di Brindisi; gli arcivescovi brindisini assunsero dunque il titolo di Baroni di San Pancrazio. Rimase mensa brindisina fino al 1866, quando passò in mano allo Stato in seguito alla soppressione dei beni ecclesiastici. San Pancrazio fu razziato dai Turchi una prima volta nel 1480, dopo l’occupazione di Otranto. Un secondo attacco avvenne nella notte del 1º gennaio 1547. Il casale, che nel 1798 contava 510 abitanti, rimase frazione di Torre Santa Susanna sino al 1º gennaio 1839, divenendo comune autonomo della provincia di Terra d’Otranto. La principale coltivazione è quella dell’olivo, con la produzione dell’olio Terra d’Otranto (DOP), seguita in ordine dalla vite, coltivata ad alberello pugliese (produzione di Salice Salentino DOC, IGT Salento, vitigni Primitivo, Negroamaro e Malvasia Nera) e dal frumento.
Da visitare: La Chiesa Matrice; Chiesa di Sant’Antonio da Padova; Chiesa della Santissima Annunziata; Chiesa di San Giuseppe Lavoratore; Santuario di Sant’Antonio alla Macchia; Castello arcivescovile (o Palazzo baronale); Palazzo comunale; Municipio vecchio.


Postato da: Federico



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